30 maggio - 10 giugno 2003
30 maggio - Appuntamento dei
partecipanti all'Aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino alle
ore 10.00: inizia così il nostro viaggio nella Sicilia
archeologica occidentale guidati come sempre dal ...nostro...grande
professore Di Vita che ci darà appassionate e dotte spiegazioni
ed anche magnifiche sensazioni. La giornata è splendida e il
cielo di un azzurro splendente. Atterriamo a Catania e partiamo
in pullman per Milazzo; l'autostrada corre alta sulla costa e il
panorama è veramente bello anche se scorre veloce. A Milazzo
prendiamo un aliscafo per le Isole Eolie; il mare è
calmissimo e tutto è avvolto da una leggera foschia. Al porto di
Lipari ci attendono dei fuoristrada che ci conducono a fare il
giro dell'isola attraversando i paesaggi lunari delle cave
di pomice che deturpano l'ambiente e le colate di ossidiana.
Molto bella la vista sull'isola di Salina e sui faraglioni, l'aria è piena di profumi della macchia mediterranea,
molte altre cose sarebbero da vedere, ma non abbiamo molto tempo
e ci limitiamo a proseguire il giro con l'auto.
31 maggio - Giornata dedicata alla
rocca di Lipari, esemplare fortezza naturale, fu abitata dal
Neolitico alla fine dell'età del bronzo; poi acropoli greca e
nucleo iniziale della città fortificata dal Medioevo fino al Settecento. Possenti le
mura stratificate nei vari periodi, l'aspetto attuale è dato
da quelle costruite dagli Spagnoli nel sec.XVI. Vi sono cinque
chiese fra cui la Cattedrale di origine normanna che conserva il chiostro originale. Ci fa da illustre guida Madeleine Cavalier, grande archeologa, che ha dedicato agli scavi di
Lipari più di cinquanta anni; nella zona archeologica si susseguono strati con resti edilizi che vanno, come
mostra un cartello esplicativo, dal Neolitico fino all'età
romana. Il giro dell'isola in motobarca, con pranzo a bordo e
bagno, ci regala un fresco intervallo prima di ritornare sul
Castello per la visita ai musei. Il museo archeologico occupa
l'antico palazzo vescovile, è molto vasto con una esposizione
cronologica dei ritrovamenti accuratissima e ricca. Il nostro
amico Cabianca ci guida al museo vulcanologico tra i più
importanti del mondo da lui stesso curato e ordinato.
1 giugno - Si parte presto e con un
mare tranquillissimo torniamo a Milazzo per dirigerci in pullman
verso Tindari che, sopra un promontorio verde,
si staglia all'orizzonte non tanto per le
sue rovine archeologiche quanto per il moderno santuario dedicato
alla Madonna Nera sorto sul luogo dell'antica acropoli dove
probabilmente esisteva un tempio alle divinità Demetra e Core. Una
fila ininterrotta di bancarelle coperte di ricordini e santini ci
accoglie dopo una lunga salita; la posizione di Tindari è
splendida e dal piazzale verso il mare si ammira un panorama splendido verso le isole Eolie e la costa con
caratteristiche lingue di sabbia e laghetti salati che mutano
continuamente a seconda delle correnti. Lungo i margini del
promontorio si vedono le possenti mura del III sec. a.C.; ci
inoltriamo nelle rovine dell'antica città, una delle ultime
colonie greche della Sicilia, che ha una pianta molto regolare
con larghe strade parallele perpendicolari ad altre più piccole
che degradano verso il mare; vi sono terme con pavimenti musivi, case
con peristili a colonne e anche un teatro di epoca ellenistica
ancora utilizzato per spettacoli estivi. Proseguiamo per la villa
imperiale di Patti
Marina venuta alla luce
casualmente durante i lavori autostradali; possiede splendidi
pavimenti a mosaici policromi con motivi geometrici e
naturalistici; l'Antiquarium presenta i risultati delle ricerche
ancora in corso con pannelli didattici e numerosi materiali
rinvenuti durante gli scavi. Ci dirigiamo a Cefalù dove visitiamo subito la Cattedrale, imponente
costruzione di età normanna, veramente splendida con i suoi
preziosi mosaici su fondo oro nonostante le moderne vetrate.
2 giugno - Abbiamo appuntamento
con il prof. Tullio per andare alla ricerca delle mura
megalitiche di Cefalù. Ben conservata la parte inferiore di una
torre inglobata nella struttura della chiesa di S. Maria della catena; ancora nell'area dell'Osterio Magno sono venuti alla luce due ambienti riferibili ad
abitazioni con un grande pithos contenente monete di
bronzo databili fine IV sec. a.C.; nell'area del Duomo sono state
scoperti un tratto di strada pavimentata a basolo e una a
ciottoli. Avanzi monumentali di fortificazioni le ritroviamo a
mare con enormi blocchi poligonali nella parte inferiore e
rifacimenti medievali in alto che sorreggono le case. Partiamo
per Himera confine delle colonie greche sulla costa settentrionale
della Sicilia a pochi chilometri dall'avamposto fenicio di
Solunto. Ci accolgono i proff. Allegro e Vassallo con i quali
saliamo subito sull'acropoli dove sono i resti di tre templi (VI-V
sec. a.C.); la vista è splendida sulla piana e verso il mare. In basso i
resti del Tempio della Vittoria costruito in ordine dorico nella prima
metà del V sec. a.C. dopo la vittoria sui Cartaginesi, la cui
imponenza si intuisce nonostante siano rimasti solo la base e
alcuni rocchi di colonne. Visitiamo anche il moderno museo
progettato dall'arch. Minissi dove sono esposti i reperti più
significativi degli scavi. Partiamo per Palermo.
3 giugno - Prima tappa a Palermo è il Palazzo dei Normanni eretto dagli Arabi sopra una
roccaforte punica e romana; ampliato dai Normanni nel sec.XII
divenne una sontuosa reggia sede politica e amministrativa; a metà del '500 i viceré
spagnoli lo utilizzarono come dimora apportando radicali
trasformazioni. Raggiungiamo la Cappella Palatina al primo piano,
voluta da Ruggero II nel 1130, ricchissima di mosaici su fondo
oro. Con permesso speciale, visitiamo gli appartamenti reali con la sala di Ercole dove si tengono le sedute
dell'Assemblea Regionale Siciliana,, la sala di re Ruggero e la
sala dell'antica zecca con il grande blocco ove venivano battute
le monete. Sotto al Palazzo sono visibili gli scavi che
recentemente hanno portato alla luce le antiche mura della città
e nella piazza fuori del palazzo in un giardino gli scavi di
alcune abitazioni romane. Ci rechiamo a Monreale per visitare il Duomo normanno con l'interno rivestito
completamente da mosaici a fondo oro; il chiostro benedettino è chiuso, ma ne abbiamo ugualmente una
visione complessiva anche se non particolareggiata dalle terrazze
del Duomo dal quale godiamo un ampio panorama sulla Conca d'Oro.
Prossima tappa la "Cuba" esempio di architettura fatimita innalzata nel
1180 da Guglielmo II; padiglione di piacere era circondato da uno
specchio d'acqua artificiale ma ora rimangono solo le pareti
esterne. Vicino, inglobata in una caserma, c'è una necropoli
punica, in parte ancora da scavare. La giornata non è ancora
finita! Ci rechiamo a visitare Solunto una
delle più antiche città fondate dai Fenici fra l'VIII e il VII
secolo a.C. Le rovine visibili sono di epoca ellenistico-romana,
la città è tutta in salita con un'ampia strada centrale
pavimentata in cotto tagliata ad angolo retto da altre
trasversali alcune volte a gradinate; le case sono costruite a
terrazzamenti su tre piani, hanno una cisterna per la raccolta
dell'acqua, alcune hanno pareti dipinte e pavimenti a mosaico.
Dalla terrazza occupata dal Teatro si gode un ampio panorama sul
mare e la costa da capo Zafferano a Cefalù.
4 giugno - Visita al Museo
archeologico di Palermo accompagnati dalla dott.ssa Greco e
dall'arch. Agata Villa. Molto interessante e ricco di reperti di
arte punica da Mozia e Lilibeo; intere sale sono dedicate a Selinunte, a Himera; ci
viene aperta la stanza del tesoro dove sono custoditi vari
oggetti d'oro e d'argento di epoca greco-ellenistica e bizantina
e monete di vari centri della Sicilia. All'ultimo piano
dell'edificio ci viene mostrata una loggia quattrocentesca
recentemente restaurata dalla quale si ha un bel panorama su
Palermo. Poco lontano, elevato su una larga scalinata con un
grande portico colonnato, si eleva il Palazzo delle Poste e
Telegrafi costruito fra il 1928 e il 1935, restaurato e
conservato perfettamente negli interni con mobili originali e
affreschi dell'epoca; molto coreografico lo scalone di
rappresentanza. Proseguiamo il giro a piedi della città: la Cattedrale con le tombe imperiali e reali, Casa Professa con
l'interno coperto da intarsi di marmi pregiati, S. Cataldo e la
chiesa della Martorana con splendenti mosaici. La "Zisa" gioiello
dell'architettura fatimita di età normanna era residenza
stagionale dei re normanni ed era immersa in un parco, l'interno
è molto complesso posto su diversi piani con ambienti pubblici
ed appartamenti privati, al piano terreno la sala
della fontana. Sulla piazza del Teatro Massimo è in partenza la "Targa Florio", sfilano bellissime macchine d'epoca, sono meravigliose!.
Torniamo in albergo e abbiamo pochissimo tempo per prepararci: ci
aspetta una magnifica serata nella villa dei cugini del nostro
prof. Di Vita accolti con grande squisitezza e con ottime delizie
della cucina siciliana.
5 giugno - Partiamo per Segesta. Il tempio, eretto nel V sec. a.C., è
davvero suggestivo e si erge solitario dominando il paesaggio;
sulla collina di fronte ci sono i resti dell'antica città con le mura possenti e il teatro; dall'acropoli dove
attualmente sono in corso lavori di scavo, si domina una campagna
ben coltivata e lo sguardo si spinge fino al mare di
Castellammare del Golfo. Dopo pranzo partiamo per Erice; una tortuosa e vertiginosa strada ci porta in cima al
monte dove sorgeva il Tempio di Venere dea della fecondità e
protettrice dei naviganti, ora occupato dai resti del castello di
Venere eretto nel XII-XIII sec. Le mura sono ben conservate e si
può distinguere la parte inferiore megalitica risalente al sec.VIII-VII
a.C., e la parte superiore e le porte normanne del sec.XII. Il
borgo attuale è silenzioso e suggestivo con strette vie
lastricate a fasce e riquadri, fiancheggiate da piccole botteghe
di artigiani e...pasticcerie. Ripercorriamo la strapiombante
strada e ci dirigiamo verso Marsala.
6 giugno - Oggi è prevista la
visita all' isoletta di San Pantaleo la Mozia fenicia, situata nella laguna chiamata
"Stagnone". Si parte con una motabarca vicino alle saline
con i mulini a vento; l'isola è di proprietà privata della famiglia
Whitaker che iniziarono gli scavi ed hanno costruito il museo
dove sono esposti i reperti più significativi degli scavi e la
ormai famosa statua di un giovane (auriga??) opera greca del V
sec. a.C. Percorriamo il perimetro esterno dell'isola seguendo le
antiche mura: incontriamo la Casa dei mosaici con pavimenti
a ciottoli bianchi e neri raffiguranti animali reali e
fantastici, il "Cothon" piccolo porto interno, il Tofet, la necropoli arcaica;
una strada costruita sui bassi fondali congiungeva la Porta Nord
con la terraferma. Dopo il pranzo ritorniamo a Marsala per
visitare il museo archeologico allestito nel baglio Anselmi di
fronte al mare che contiene numerosi reperti in ordine
cronologico dalla preistoria fino alle testimonianze medievali.
Molto interessanti i mosaici pavimentali provenienti dall'insula
romana di capo Boeo e il bellissimo relitto di una nave punica
del sec.III a. C.; visitiamo anche l'insula romana e ritornando
verso l'albergo attraverso la città, c'è il tempo per vedere il
museo degli arazzi.
7 giugno - Ci dirigiamo a Selinunte, ma prima una doverosa sosta alle "Rocche di Cusa" le antiche cave dove veniva preso il materiale
costruttivo delle città e dei templi; si possono osservare i vari stadi di estrazione e lavorazione della
pietra, dalla semplice incisione all'isolamento del rocchio e
alla sua asportazione. Selinunte ci accoglie con
i tre templi orientali, ammassi di blocchi giganteschi e grandi
rocchi di colonne: una sola colonna in piedi del colossale
tempio più a nord forse dedicato a Zeus e un tempio ricostruito
nella metà degli anni '50 forse dedicato ad Hera.
Con delle automobili aperte elettriche andiamo all'Acropoli che sorge su di
una spianata degradante verso il mare, ampliata verso nord da un
formidabile muraglione; era cinta da spesse mura,
da torri e porte; due grandi strade si incrociano ad angolo retto
e si riconoscono cinque templi e vari edifici pubblici; verso
nord arriviamo sulla collina della città antica dove una
missione di archeologi tedeschi sta scavando alcune abitazioni.
Al di là del fiume Modione vi sono i resti del Santuario della
Malophoros del sec. V a.C.
8 giugno - Partiamo per Eraclea
Minoa, fermandoci però a Sciacca che pur essendo deturpata da
orribili costruzioni, ha una bella terrazza panoramica sul porto
dove una gelateria ci accoglie con gelati e granite. Eraclea Minoa è un luogo di pace, distesa su una
collina presso Capo Bianco, guarda il mare azzurro; fu
insediamento neolitico, fenicio, poi cretese e colonia spartana,
fu conquistata dai romani ma abbandonata nel sec. I a.C. forse
per una grande frana a mare. Gli scavi hanno portato alla luce
tratti di mura, parte del quartiere residenziale e il teatro in continuo restauro a causa del materiale di
costruzione friabile e molto esposto alle intemperie. Facciamo un
giro a piedi alla ricerca dei tratti di mura visibili, camminando
nella campagna profumata dalle erbe della macchia mediterranea.
Partiamo per Agrigento e cominciamo a visitare la Valle dei Templi dal Tempio di Giunone; molto è stato scritto su questo luogo, ma stupisce ed
emoziona sempre per l'imponenza e la bellezza.
9 giugno - Visita al Museo
archeologico che incorpora parte dell'antico monastero di S.
Nicola e l'Ekklesiasterion, cavea semicircolare per adunanze
popolari; ordinato con un rigoroso criterio cronologico
cominciando dai materiali preistorici, dedica un'intera sala al Tempio di Giove Olimpico mostrando l'unico "telamone"
superstite; bellissimo un mosaico proveniente dal quartiere ellenistico-romano. Questo è un imponente complesso
urbano con tracciato regolarissimo (ippodameo) sorto su uno più
antico del sec. IV a.C.; molte case conservano stucchi e mosaici
a disegni geometrici, con piante ed animali, sempre di epoca
romana la rete fognaria e per il rifornimento idrico. Nel
pomeriggio ci rechiamo in contrada "Caos" per visitare
la casa di Luigi Pirandello ora museo che raccoglie cimeli,
fotografie, lettere e una vasta documentazione sul grande
drammaturgo siciliano; una grande biblioteca raccoglie
manoscritti e componimenti poetici inediti. Al centro di una
stanza, un cratere attico del sec. V a.C. conteneva le ceneri
dell'autore. Una visita al pino solitario dietro alla
casa sotto al quale sono murate le ceneri del drammaturgo,
conclude la giornata ed anche il nostro viaggio
10 giugno - Partenza per l'aeroporto di Palermo in pullman e poi in volo per Roma.
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